BENVENUTO DON SIMONE!

Cari amici, come saprete già, se avete letto i post precedenti, domenica 12 settembre abbiamo salutato don Alberto, che ha intrapreso una nuova missione.

Domenica scorsa invece, è venuto il momento di  accogliere don Simone che è stato mandato dal Signore nella nostra parrocchia a testimoniare la “Buona Novella” del Vangelo.

Pochi minuti fa ho trovato il commento di Elisa, una ragazza di Pontevico, che ha avuto la gioia di avere don Simone come curato per quattro anni(se non mi sbaglio). Vorrei riportare qui sotto il suo intervento: i preti sono chiamati a spostarsi, ma il bene che hanno fatto, rimane nel cuore di tutte le persone che liberamente hanno deciso di accogliere questo bene. I chilometri sono un po’ , ma i legami d’amicizia e gli insegnamenti rimangono. Grazie Elisa della tua bella testimonianza, mi raccomando venite a trovarci!

Benvenuto don Simone! Grazie per aver accolto l’invito del buon Dio che ti ha portato in mezzo a noi!

 

Ciao Luca,
sono approdata per caso nel tuo blog digitando il nome del tuo paese.
Voglio condividere con te l’articolo che ho scritto ed è stato pubblicato sul bollettino della mia parrocchia, Pontevico, per salutare don Simone.
So che domenica lo avete accolto molto bene, noi giovani avremmo dovuto esserci per testimoniare una sorta di continuità e di passaggio. Purtroppo non è stato possibile. Un pezzettino del nostro cuore però era lì con lui e con voi.

Ciao e grazie!

La ricchezza di un’ esperienza umana non si misura dalla sua durata bensì dalla molteplicità
dei doni condivisi, dei momenti felici e difficili vissuti insieme, dei progetti che giorno dopo
giorno si compiono, di un’amicizia che rompe gli argini delle etichette e, pur nel rispetto dei
ruoli, si fa sincera condivisione di vita, sentimenti, affetti.
Grazie davvero Signore perché mi hai concesso di incrociare sulla mia strada don Simone: un viandante al Tuo servizio. Senza questo incontro sarei povera in fede, disponibilità e attenzione agli altri.
Grazie anche a te don: ti ho apprezzato come sacerdote solo dopo averti conosciuto come giovane, con un carattere fin troppo aperto, schietto, coraggioso, ironico, pungente, incurante delle critiche che i tuoi atteggiamenti e le tue opinioni potevano sollevare.
Del tuo primo camposcuola ad Oulx ricordo con emozione una frase di incoraggiamento: «L ‘uomo guarda l’apparenza, il Signore guarda il cuore» (1Sam 16,7). Anche tu hai saputo scrutare non solo il mio, ma il cuore di tanti ragazzi scoprendo e valorizzando i loro talenti. Mi hai insegnato, con il tuo esempio, l’autonomia, la libertà di scelta nelle faticose missioni di catechista, volontaria del bar e animatrice.
Hai sparso briciole d’amore ovunque: in ogni attività, in ogni gesto, in ogni parola, sempre. Un Amore di cui sono capaci le persone che lo vivono pienamente in Cristo, nonostante le difficoltà e gli errori, perché sanno che solo da Lui proviene.
Tante cose in oratorio parlano di te, sono segni della tua presenza e della tua dedizione. Non serve elencarle perché dove poso lo sguardo c’è la tua firma. Mi mancherai…
Ti accompagni a Borno la certezza che Dio sa dare senso anche a quanto non è immediatamente comprensibile come significativo e necessario… Lui tesse le trame delle vite di coloro che si sono incontrati e voluti bene realizzandone incredibili capolavori.”