Mi aprirai la porta…

Cara nonna Renza,

sono passati già 3 mesi, da quella sera in cui senza avvisare nessuno te ne sei andata. Lo hai fatto in silenzio, cosa strana dato che la tua voce era inconfondibile e si sentiva a distanza. La magra consolazione è che non abbia sofferto, ma se ti devo dire la verità mi sarebbe piaciuto salutarti meglio e ringraziarti per l’affetto che mi hai sempre dato. Io, il tuo primo nipote di cui andavi molto fiera (forse fin troppo a volte).
Sai, sono passati 3 mesi, possono sembrare tanti, eppure io mica ho ancora capito del tutto che ci ritroveremo solo in paradiso. Spesso quando suona il telefono di casa penso ancora che possa essere tu che vuoi chiedermi come sto o che hai bisogno di una mano per programmare il televisore o per un problema al cellulare.
Non sono ancora riuscito a passare davanti a casa tua, probabilmente perché mi verrebbe spontaneo chiamarti e aspettare che ancora una volta tu esca contenta di vedermi e mi metta la pedana in legno per farmi entrare “Perché quando vieni devi fermarti a farmi un po’ di compagnia a bere almeno un Crodino”.
Chissà se quando ci rincontreremo san Pietro farà un eccezione e lascerà a te il compito di aprirmi la porta…
Scriverò ancora di te, nel frattempo ti mando una “Sbrasolada” (un abbraccione) come dicevi tu, così forte che arrivi fine a te…

Tutti a bordo!

Tutti a bordo! Mi raccomando affrettatevi il nostro viaggio sta per ripartire! Avete ragione, questa fermata è stata molto lunga. Il 1° gennaio quando vi facevo gli auguri e festeggiavamo insieme per i 9 anni di questo blog, vi avevo dato appuntamento a 10 giorni dopo… e invece il silenzio…

Questi primi mesi dell’anno non sono stati facili da molti punti di vista, ma non è proprio mia intenzione stare qui a lamentarmi, al contrario sono qui per ripartire con gioia e grinta. Anche perché questi mesi difficili, mi hanno riservato momenti bellissimi, che mi hanno dato e mi danno tanta felicità. Come dice una famosa frase di Lao Tzu (che ho scelto come sotto titolo del blog): “Fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce”. Nella vita spesso ci soffermiamo troppo su ciò che non va, rischiando di non accorgerci neppure delle tante cose belle che ogni giorno riceviamo in dono. Ve lo garantisco io in questo periodo sto ricevendo doni immensi, anche se a prima vista sembrerebbe molto buio.

Da qui la mia scelta dell’immagine di testata del blog, a me piace tanto.

Il sole sorge sempre, ogni giorno, anche quando è oscurato da tante nubi nere, lui ogni mattina si alza alto nel cielo per illuminare le nostre giornate.

È proprio questo l’obiettivo del nostro viaggio che riprende: trovare sempre e in ogni situazione quel sole che è dentro di noi, per cercare di vivere il più sereni possibile.

Il nostro viaggio riprenderà con un articolo a settimana, che può appartenere a una qualsiasi delle categorie che chi visita il blog da un pc trova nella colonna a destra: i miei libriil diario di bordoPensieril’abbraccio di Diomusica. (nella mia ora di libertà è una rubrica in 10 tappe che si è conclusa). Sempre per chi utilizza il pc in fondo alle pagina può accedere ad altre tre funzioni: infola mia pagina facebook.

Chi accede da cellulare può leggere comodamente gli articoli.

Vi anticipo che nel primo articolo, la settimana prossima, parlerò della nonna Renza.

Allacciate le cinture! PARTIAMO…