Decima fermata!

Gli ultimi anni di liceo sono stati per me i più faticosi da ogni punto di vista, ma soprattutto psicologicamente: ero una persona distrutta: non credevo più in me stesso, mi consideravo una nullità, la mia vita andava avanti per inerzia e arrivavo alla fine delle mie giornate sperando di potermi prima o poi svegliare da quel brutto incubo.

Ho incontrato Rossella in quel periodo. Veniva a scuola nelle ore di educazione fisica, per darmi una mano a potarmi avanti con lo studio, ma ricordo che soprattutto è stata un grande appoggio morale: con lei potevo parlare, sfogarmi senza essere giudicato, corretto o criticato. La sua allegria e il sorriso sulle labbra sempre presente, mi hanno aiutato a capire, che la vita non era poi così male, e che forse non c’era soltanto tutto il nero che vedevo io.

Rossella ha avuto la sfortuna e la pazienza di sopportarmi nei momenti di crisi per il mio primo grande amore(a dire la verità anche per quelli successivi… ah ah…), povera donna la faranno santa!

Il fatto poi che sia diventata responsabile di “Casa Giona”, un luogo che io frequento da sempre, ha contribuito a fare in modo che la nostra amicizia si rafforzasse ancor di più.

Amica mia,

che dire, sono passati più o meno sei o sette anni da quando ci siamo incontrati, sono cambiate veramente un sacco di cose, eppure il nostro bel rapporto non è scemato nel tempo, anzi si è consolidato.

I grazie che dovrei dirti sono veramente tanti, meglio evitare, diventerei noioso e risulterei un “lecca piedi”.Un grazie però è d’obbligo: il fatto di venire una volta a settimana a “Casa Giona”, è una delle poche cose che in questo particolare periodo mi fa sentire ancora utile.

Cacchio il 29 Agosto ti sposi, che passo fondamentale, finalmente ti vedo veramente felice e ne sono veramente contento! L’unica consiglio che ti posso dare è questo: cerca di parlare un po’ di più altrimenti il tuo futuro marito si potrebbe annoiare… AH AH AH!!