Che grande soddisfazione!

Prendere il bollitore, portarlo al lavandino, aprire l’acqua, aprire il bollitore che continua a chiudersi, riuscire a fare entrare l’acqua, chiudere il bollitore.
Chiudere l’acqua.
Riportare il bollitore sulla sua base e accenderlo.
Recuperare un bicchiere dal mobile e prendere la bustina di tè, riuscire miracolosamente a tirarla fuori rompendo il piccolo involucro che la contiene.
Mettere la bustina di tè nel bicchiere, togliere il bollitore dalla base.
Versare l’acqua bollente nel bicchiere, facendo attenzione a non scottarmi.
Aspettare che la bustina rilasci il tè, poi toglierla dal bicchiere.
Appoggiare la bustina su una spugna (preparata prima), per evitare di sporcare il mobile.
Spostare il bicchiere sul tavolo.
Oh, cavolo, manca il limone.
Andare al frigorifero, aprirlo, per fortuna il limone è già tagliato in due metà, riuscire a prenderlo anche se non è nello scompartimento più basso, portarlo al tavolo e spremerlo in qualche modo nel bicchiere.
Finalmente è pronto (meno male che non ci metto più lo zucchero, un passaggio in meno), posso gustare il mio tè!
Sì, avete letto bene, mi sono fatto un semplice tè, per quasi tutti è una delle cose più facile del mondo, per me, che mi muovo su quattro ruote e uso praticamente una mano sola è stata una conquista immensa.
Morale: le più grandi soddisfazioni sono nelle piccole, ma immense conquiste quotidiane, sta a noi rendercene conto e non smettere di provarci.

***
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