Buon Natale a tutti!

Questa immagine è di una piccola località in provincia di Reggio Emilia (Grazie a Silvia per la foto!), mi fa pensare al Natale. Dio si è fatto bambino e piano, senza accecarci, entra con delicatezza nel mondo e con la sua luce illumina il buio.

Dio vuole dirci che non siamo soli, Lui ci vuole bene e crede in noi! Il Natale ci ricorda che nulla è perduto, c’è sempre tempo e modo di rialzarsi e ripartire. Nonostante la stanchezza e a volte la rassegnazione, tutti abbiamo la possibilità di accogliere e di credere in quella Luce, che una volta fatta entrare nella nostra vita, ci trasforma, e rende possibile, l’impossibile!

Allora diamoci da fare, crediamo ai nostri sogni! Senza paura! Mettiamocela tutta per realizzarli e regaliamoci finalmente la felicità. Dio è con noi e ci ha creati per essere felici!

Buon Natale a tutti! Luca

“IL SABATO CON LUCA”

La nuova esperienza nell’amministrazione comunale di Borno, il baskin, il catechismo, i futuri progetti nelle scuole, la ripresa della fisioterapia, i tre giorni ad Assisi con mamma e l’apertura di un blog dedicato a san Francesco, la voglia di pubblicare un terzo romanzo e di scrivere ancora.

Sono solo alcuni aspetti della mia vita e saranno alcuni degli ingredienti della nuova rubrica settimanale in cui, volta per volta, condividerò con voi un sogno, un progetto, un traguardo…

“IL SABATO CON LUCA”

Ogni sabato alle 18…

Mi aprirai la porta…

Cara nonna Renza,

sono passati già 3 mesi, da quella sera in cui senza avvisare nessuno te ne sei andata. Lo hai fatto in silenzio, cosa strana dato che la tua voce era inconfondibile e si sentiva a distanza. La magra consolazione è che non abbia sofferto, ma se ti devo dire la verità mi sarebbe piaciuto salutarti meglio e ringraziarti per l’affetto che mi hai sempre dato. Io, il tuo primo nipote di cui andavi molto fiera (forse fin troppo a volte).
Sai, sono passati 3 mesi, possono sembrare tanti, eppure io mica ho ancora capito del tutto che ci ritroveremo solo in paradiso. Spesso quando suona il telefono di casa penso ancora che possa essere tu che vuoi chiedermi come sto o che hai bisogno di una mano per programmare il televisore o per un problema al cellulare.
Non sono ancora riuscito a passare davanti a casa tua, probabilmente perché mi verrebbe spontaneo chiamarti e aspettare che ancora una volta tu esca contenta di vedermi e mi metta la pedana in legno per farmi entrare “Perché quando vieni devi fermarti a farmi un po’ di compagnia a bere almeno un Crodino”.
Chissà se quando ci rincontreremo san Pietro farà un eccezione e lascerà a te il compito di aprirmi la porta…
Scriverò ancora di te, nel frattempo ti mando una “Sbrasolada” (un abbraccione) come dicevi tu, così forte che arrivi fine a te…